Rememora los malos como experiencias
Silencia los que no fueron, ni lo uno, ni lo otro
ni bueno, ni malos, porque esos
esos se los lleva el viento, esos seran olvidados
[Poeta de la calle]
Definizione tratta da Wikipedia
Il ventriloquo è un artista in grado di emettere una o più voci senza muovere i muscoli facciali, illudendo lo spettatore che la voce non sia emessa dalle corde vocali. L'arte del ventriloquo (detta ventriloquio) è spesso stata erroneamente associata all'arte di parlare con il diaframma. In realtà il ventriloquio è un'illusione: l'artista sostituisce tutte quelle consonanti (dentali, bilabiali, eccetera) che non possono essere pronunciate senza un evidente movimento facciale con suoni simili che non richiedono alcun movimento. Utilizzando un pupazzo con la bocca mobile, il ventriloquo contribuisce a distogliere l'attenzione dal suo viso, dando impressione che sia il pupazzo a parlare.
Questo video postato su Youtube è solo uno dei tanti...
Lui è Jeff Dunham un comico statunitense esperto in ventriloquia che si esibisce con il suo pupazzo Achmed, il Terrorista Morto. E' una sorta di scheletro con barba e turbante, un terrorista suicida che è deceduto in azione fallendo l'obiettivo. Ha occhi in fuori e sopracciglia mobili che gli danno un aspetto truce del quale però nessuno si spaventa. Urla spesso le parole "Silence!" e "I kill you!", ma senza sortire l'effetto da lui desiderato, poichè il pubblico scoppia a ridere invece di sentirsi intimorito. Teme il compagno di valigia Walter, che lo prende spesso in giro, ma soprattutto teme la sua incontinenza, che rende spesso irrespirabile l'aria. Ci ha fatto scassare dal ridere e per questo lo condividiamo...
Consiglio, guardatevi anche i video con gli altri suoi personaggi...
Dopo una lunga notte insonne dove i nostri atleti sentivano crescere sempre più la tensione per la grande prestazione che li aspettava… eccoci pronti alle ore
Eccesso di acido lattico… (domattina ci puceremo i croissant a colazione!!!), i crampi cercano di stroncarci ma ci crediamo troppo... vogliamo arrivare alla fine!!! Ai lati del percorso la gente ci incita… striscioni con su scritto: "L’Italia è con voi!!! Montà, Quassolo, San Damiano, S. Stefano Belbo e Scalenghe si uniscono alla fatica dei loro concittadini!!!"
Non ci credete??????????
A Barcellona al parco i nonnini ci sono, sono anche un bel gruppetto, diciamo però non giocano a bocce... La domanda a questo punto sarà: “A che cosa si gioca?”
Esatto è quello che ci siamo chiesti anche noi..
Eccoli qua, la palla non è rotonda ma è una mezza sfera di legno, i birilli sono tipo boowling ma sono nove messi a quadrato e ogni tanto ne appare uno più piccolo in posizione casuale e sulla terra disegnano un cerchio tutto intorno ai birilli...
Premesso che fermandosi un attimo a guardarli giocare non si capisce nulla perchè non è che commentino più di tanto il tiro degli altri (o se lo fanno lo fanno in catalano), secondo voi come potrà mai funzionare questo fantastico gioco dei nonnini?
Sono aperte le scommesse, lo scopo del gioco è
buttare giù i birilli al volo e ogni birillo vale un punteggio (premesso che non ci sia un segnapunti tipo le bocce)
fare girale la “palla” attorno ai birilli senza toccarli
fermare la “palla” nel cerchio disegnato
altro, specificare...
Prima grande genialata del quartetto… a pagamento effettuato x la prenotazione dell’ostello delle nostre prime due notti, ci siamo resi conto che non saremmo stati a Barcellona bensì a Badalona, a 40 minuti dal centro e un’ora dall’università… però gran bell’ostello.
Visto che le ricerche si sono protratte a lungo, giorno per giorno le notti sono aumentate, i letti nelle camere sono aumentati ma la dimensione delle stanze è diminuita sempre più e considerati i mille bagagli, era un casino…
Giungemmo infine in una camera da 6, di 2 metri per 3, sommersi dalle valigie e con questo cartello affisso alla porta…(nemmeno google tradurrebbe così male...)
Questo è stato il nostro motto, soprattutto nei momenti emotivamente più difficili.
C'erano una volta 2 simpatiche, intraprendenti, scaltre, gentili, solari... insomma due meravigliose creature, Annalisa e Silvia. Queste giovani Ing. Biomediche dopo tante peripezie e indecisioni decisero di partire alla volta di Barcelona. Nel loro cammino incontrarono 2 aitanti Ing. Elettronici, Oscar e Valerio... galeotto fu il contributo dell'amico comune Diegolino.
Dopo tanti incontri al Katia e tante tesi fantasma consultate in biblio (... dove sgobbavano le due principesse) ci ritroviamo qui a Barcelona seduti attorno ad un tavolo a raccontare al mondo la nostra avventura.